L’ambiente grafico in Linux

Quale ambiente grafico usare per il nostra Susina?

Ci sono centinaia d’ambienti grafici, anzi decine visto che molti non sono più supportati anzi usati.
Per prima cosa questi “ambienti grafici” vanno suddivisi in 3 categorie: I WM (che esistono ben tre sotto-categorie ma oramai esiste solo la più avanzata) e i DE che si suddividono in DM e DO.
Anticamente (pochi anni fa in informatica sono secoli) esistevano solo i WM e DM, ma ogni anno che avanziamo anche la tecnologia avanza e gli stessi ambienti grafici avanzano.

I WM (pronuncia: wii-em, Window-Manager) li chiamerò in questo modo perché molti li chiamano window ma si potrebbe pensare alla Microsoft (che non centra nulla) oppure al window-manager quindi alcuni potrebbero erroneamente pensare che sia l’”esplora risorse” o cose simili.
I DE (pronuncia: dii-è, Desktop-Environment) li chiamerò in questo modo perché molti  sentendoli chiamare desktop penseranno alla visuale sull’ambiente grafico (che poi è anche del WM) e non al programma che c’è dietro, si suddivide in DM e DO.
I DM (pronuncia: dii-em, Desktop-Manager) la M designa la vera differenza dal WM.
I DO (pronuncia: dii-oo, Desktop-Object), comunque la O che sta per object è la loro vera potenza.

I WM servono solo per far comparire le finestre e gestirle, punto e basta! Il resto ovvero il menu, widget/gadget, orologio, screensaver, sfondo, ecc.. sono compiti di vai programmi separati (spesso con sottoprogrammi separarti) che spesso sono progettati/usati dal creatore/manutentore di questo WM o sui simpatizzanti. Oramai si concentrano sulla leggerezza e quindi no sono potenti.

I DM invece è tutto integrato in un’unica soluzione: Ovvero il menu, widget/gadget, orologio, screensaver, sfondo, ecc.. (tools = Utilità) e la gestione delle finestre è tutto integrato, ci pensa un unico programma di gestione il tutto è curato dalla stessa organizzazione.

I DO è tutto integrato in un’unica soluzione come il DM ma è costruito su oggetti software: Ovvero il menu, widget/gadget, orologio, screensaver, sfondo, ecc.. e la gestione delle finestre (e molto altro altro) è tutto integrato e ogni componente, anche la sua particolarità e condivisibile, programmabile, collegabile ad altri o altri PC.

Dunque direte che sia meglio il DM che il WM oppure il DO? Dipende dai punti di vista, il WM può usare diversi tools di supporto mentre il DM è costretto ad una cerchia ristretta che spesso è unica, Il DO è complicatissimo da metterci la mano e spesso pesante.

Di contro l’integrazione migliora il tutto ma è costretto ad caricasi il tutto fin dal principio, con complesse configurazioni, aumentando il “Peso Macchina”, ovvero più memoria si usa e più cicli CPU si usano più il computer diventa lento e può, vista l’aumentata complessità, incorrere in errori.

Ecco il perché i WM sono spesso usati su vecchi computer o dove si richiede una velocità molto spiccata e poca memoria. Di contro i tools del WM non possono competere in bellezza/utilità con l’ambiente integrato dei DM o l’integrazione e duttilità del DO.

Esiste un ma, si va verso l’abbandono di Xorg che era il sotto-sistema che permetteva la grafica in Linux per il nuovo Wayland (MIR è abbandonato) e solo pochi ambienti grafici si sono mossi per poterlo supportare.
Tra questi i più evoluti sono KDE5 e Gnome, ma si sviluppa anche per LXQT, Mate, TDE, Environment, JWM… Peccato che per altri non si fa nulla oppure dei timidi tentativi.

Caratteristiche

Io prenderò in esame solo una decina di questi ambienti grafici e farò una valutazione del tutto personale di come mi ci sono trovato.
Il primo motivo è perché moltissimi non sono più mantenuti o perché non sono molti usati ma anche perché molti non li provai.
Il secondo motivo rispecchia una scelta è del tutto personale, come comperare l’auto o PC o altro: De gustibus not discutandum, ma anche perché molto dipende dalla configurazione che poi userete.

Un altro motivo che prenderò in esame quelli disponibili solo su Suse: Unity lo provo quando sarà finito (non penso proprio che ci sarà su Suse), ma già provandolo su Ubunto da un mio amico è da scordarselo tanto che è stato aandonato dai sui costruttori.

Sono DO : KDE4, Gnome, Unity (non presente su Suse), ecc.
Sono DM : XFCE e LXDE/LXQT e i vecchi KDE3 e Gnome che sono diventati i derivati TDE e Mate.
Sono WM : TWM, Blackbox, IceWM, OpenBox, FVWM, Fluxbox, E18 (Environment), ecc.
Notare che il “concorrente” Windows 10 è ancora un DM e non un DO.

Leggerezza

Vediamo chi sono i più leggeri/pesanti in una configurazione minima:


Notate che è solo indicativo il grafico, KDE in configurazione normale batte Unity e Gnome, mentre tra i WM anche Blackbox può salire al livello di E17.
Qui non abbiamo KDE5 che è diventato come leggerezza al pari di Gnome3 se lo si configura al minimo.

Come sono

Qui cercherò non solo di darvi una visione d’insieme ma anche come usarli in prima battuta.

– TWM

http://it.wikipedia.org/wiki/Tom%27s_Window_Manager
Leggerezza: *****
Velocità: ****+
Configurazione: *++++
Usabilità: *++++
Manutenzione: ???
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a1/Twm.png/640px-Twm.png

Pochi Suse-utenti sanno che era preinstallato di base fin OpenSuse 13.1 (adesso non più) nel caso che KDE (o Gnome) non funzionava bene. Bastava uscire da KDE (non spegnerlo!) e selezionando (c’è un menu nascosto) per entrarci.
Si presenterà come uno schermo vuoto! Niente paura basta premere il tasto dx del mouse ed ecco un facile menu che però contiene poco e niente.
In effetti i programmi che avevate in KDE li potete richiamare se aprite un terminale (xterm) e digitandoli e vedrete che appariranno in uno schizzo di tempo!
Se muovete il mouse mentre lo caricate potete sistemarlo dove volete sullo spazio del vostro schermo e premendo il tasto-dx posizionarlo.
Sulla finestra all’altezza del “titolo”:
Dalla parte opposta (sx) troverete un “pallino”, cliccando troverete un menu che vi consente anche di chiudere il programma o ucciderlo brutalmente o dimensionare la finestra o trasferirlo in una sorta di icona sulla superficie del video.
Sulla parte estrema dx troverete un quadrato strano che se cliccato e trascinato aumenta/diminuisce (spesso però non diminuisce) seguendo la direzione del mouse.
Notate che TWM usa solo colori RGB per i contorni delle finestre ovvero una scelta di soli 255 colori.
Comunque se volete configurarlo meglio vi troverete ad usare un editor di testo e maneggia sui file direttamente. Cosa poco agevole e pericolosa pertanto fate sempre una copia prima di metter mano.

– FVWM

http://it.wikipedia.org/wiki/FVWM
Leggerezza: ****+
Velocità: ****+
Configurazione: *++++
Usabilità: *++++
Manutenzione: 2013
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ed/Fvwm1-wikipedia-20050312.png/640px-Fvwm1-wikipedia-20050312.png


È l’evoluzione di TWM. È presente nel repository di Suse, installate tutto (sono 5 pacchetti) che abbiano quel nome. Secondo me sarebbe da sostituire al TWM come ambiente-emergenza, ma poi vedo che hanno scelto IceWM.
Quando entrerete (se non avete caricato tutto) si presenterà uno schermo vuoto! Niente paura basta premere il tasto dx del mouse ed ecco un facile menu che però contiene poco e niente.
Se avete caricato tutto, anche la prima configurazione, avrete un piccolo gadget/widget in alto che vi aiuta. Inoltre avrete la lista-menu di KDE per accendere i programmi.
In effetti i programmi che avevate in KDE li potete anche richiamare se aprite un terminale (xterm) e digitandoli e vedrete che appariranno in uno schizzo!
Se muovete il mouse mentre lo caricate potete sistemarlo dove volete sullo spazio del vostro schermo e premendo il tasto-dx posizionarlo.
Avete due “bottoni” sulla finestra all’altezza del “titolo”:
Uno “X” per ridurlo ad icona sulla superficie dello schermo (basta ri-cliccarlo per espanderlo) ma non viene chiuso il programma! Solo voi dal menu del programma in questione potete chiuderlo e questo, come per esempio in OSX, è la strategia di base UNIX.
L’altro bottone “-” (qualche volta non c’è) serve ad espanderlo/ridurlo di dimensioni fin una “base”.
Dalla parte opposta (sx) troverete un “pallino”, cliccando troverete un menu che vi consente anche di chiudere il programma o ucciderlo brutalmente e altro.
Sulla parte estrema dx troverete un quadrato strano che se cliccato e trascinato aumenta/diminuisce (spesso però non diminuisce) seguendo la direzione del mouse.
Notate che il vecchio TWM usa solo colori RGB per i contorni delle finestre ovvero una scelta di soli 255 colori mentre qui potete spaziare sui 65000 inoltre pieno supporto al PNG e trasparenza.
Comunque se volete configurarlo meglio vi troverete ad usare un editor di testo e maneggia sui file direttamente. Cosa poco agevole e pericolosa pertanto fate sempre una copia.

– Blackbox, OpenBox, Environment e simili

http://it.wikipedia.org/wiki/Blackbox
http://it.wikipedia.org/wiki/Openbox
Leggerezza: ****+
Velocità: *****
Configurazione: *++++
Usabilità: **+++
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/30/Blackbox_on_Debian.png/600px-Blackbox_on_Debian.png

Sostanzialmente questo gruppo, sono simili tra loro ma Blackbox è più minimalista di OpenBox. Prendono molti concetti da FVWM, dunque leggete FVWM prima di usare questi.
Sono WM concentrati sulle finestre e quindi massima velocità e ridotta memoria è il loro punto di forza oltre il fatto di essere completamente configurabili e con piena integrazione alla grafica.
Però tutto il resto lo dovete mettere voi, scegliendo fra centinaia di programmi!
La configurazione non è agevole anzi una dannazione infernale, ma i risultati sono spesso spettacolari.

– IceWM

http://it.wikipedia.org/wiki/IceWM
Leggerezza: ****+
Velocità: ***++
Configurazione: ****+
Usabilità: ****+
http://www.suseitalia.org/sites/suse.ildn.net/files/icewm_grisinegro_155151-1_0.jpg

Lo stile è quello dei primi KDE e Gnome ma anche del Windows di Microsoft fino al XP.
Dato che parte con la configurazione/stile Win95 spesso è mal considerato, ma è eccezionale anche come grafica.
Non è veloce come i precedenti (pochissimo di meno) ma occupa pochissima memoria, ed il suo punto forte è la stabilità.
Scrissi un articolo qui:
http://trucchisuse.altervista.org/blog/icewm-su-suse/

– JVM

http://it.wikipedia.org/wiki/JWM
Leggerezza: ****+
Velocità: ****+
Configurazione: *****
Usabilità: ****+
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6d/PuppyLinuxWary511.png/640px-PuppyLinuxWary511.png

Lo stile è quello dei primi KDE e Gnome ma anche del Windows di Microsoft fino al XP.
Molto simile al IceWM solo che segue logiche più moderne e come lui può adattare il ROX-filler del ROX-Desktop.
Dato che parte con la configurazione/stile Win-XP spesso è mal considerato ma è eccezionale tanto che in uso in diverse distribuzioni Linux come Puppy (che usava IceWM).
Non è veloce come i minimalisti-estremi ma occupa pochissima memoria. Uso della grafica ad alto livello.
Completamente configurabile anche scrivendo direttamente le configurazioni dato che sono in XML.
Può usare molte componenti di KDE e soprattutto Gnome. Stabile.

 

– Fluxbox

http://it.wikipedia.org/wiki/Fluxbox
Leggerezza: ****+
Velocità: ****+
Configurazione: ***++
Usabilità: ****+
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/56/Fluxbox.png/640px-Fluxbox.png


Questa è più lo stile Blackbox ma già partiamo con una configurazione che si può usare e abbastanza stile-Windows.
Veloce e occupa pochissima memoria, permette di essere facilmente configurata ma da uno script.
Molto compatibile con le applicazioni KDE e meno con Gnome.
Scrissi l’articolo qui:

Configurare Fluxbox in Suse

 

– XFCE e LXDE (e LXQT)

http://it.wikipedia.org/wiki/XFCE
http://it.wikipedia.org/wiki/LXDE
Leggerezza: ***++
Velocità: ***++
Configurazione: ****+
Usabilità: ****+
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4c/LXDE_desktop_full.png/640px-LXDE_desktop_full.png

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d7/XFCE-4.10-Desktop.png/640px-XFCE-4.10-Desktop.png

Questi sono DE, non sono i soli ma sono i più noti e sviluppati.
XFCE è più stile vecchio Gnome mentre LXDE più stile vecchio KDE e anche le compatibilità delle applicazioni convergono allo stesso modo. Anche LXDE usa parti del vecchio Gnome.
Non vanno già più bene per vecchi computer o computer che si vuole la velocità, ma per chi non gli serve tutto l’orpello di Gnome/KDE (esempio uso ufficio) e quindi guadagna in memoria e velocità oppure un computer non vecchio ma datato o con poca memoria.
Devo dire che adottare uno stile base vuol dire essere meno configurabile dei WM e perdere la possibilità esempio di ROX-filler.
Va detto che è ora sviluppato LXQT, che si impegna di portare LXDE alle nuove QT e maggiori integrazioni.

– Mate / TDE (Trinity)

Leggerezza: ***++
Velocità: *++++
Configurazione: *****
Usabilità: *****
https://mate-desktop.org/it/
https://www.trinitydesktop.org/

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/db/Mate_in_Ubuntu.png

https://www.trinitydesktop.org/media/screenshots/large/tde4.png

Sono i vecchi Gnome e KDE3 che sono stati ripresi e modernizzati specie per le nuove librerie. Ottimo per chi vuole un ambiente grafico con una solida esperienza, e meno memoria dei nuovi Gnome/KDE5. In effetti qualcuno è rimasto scontento del salto di questi e specie Gnome che ora usa uno stile d’uso diverso.
Va detto che per non confondere i propri programmi con le versioni di Gnome3\KDE5 hanno cambiato i nome dei programmi e qualche volta resi più leggeri senza rinunciare alla comodità d’uso.
Attenzione: Mate si pronuncia Ma-Tay e non “mate”. Viene da yerba maté, una specie di agrifoglio nativo del Sud America subtropicale. Le sue foglie contengono caffeina e sono usati per fare infusioni e una bevanda chiamate “mate”.

– Gnome3 / KDE5

http://it.wikipedia.org/wiki/Gnome
http://it.wikipedia.org/wiki/KDE
Leggerezza: ***++
Velocità: *++++
Configurazione: *****
Usabilità: *****
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/97/GNOME_Shell.png/640px-GNOME_Shell.png

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/54/KDE_4.png/640px-KDE_4.png

Sono i più famosi DO!!!
Gnome usa uno stile tutto suo (è nato Messicano) mentre KDE (è nato Tedesco) usa più lo stile Windows anche se oramai lo straccia (compreso Win10) facendogli mangiare la polvere.
Il fattore di un DO è che essendo ogni sua componente un oggetto è completamente configurabile, richiamabile da altri programmi, condivisibile e anche viceversa!
Pertanto parlo dello stile di base dato che poi potete stravolgerli completamente!
KDE è il DO predefinito di Suse (quindi anche OpenSuse) e usa librerie QT5 invece delle GTK+ di Gnome che usci dopo e proprio per protesta di usare quelle librerie proprietarie.
Oramai anche Gnome è al pari di KDE come potenza e lo divide solo il gusto perché spesso, oramai, cercano insieme le strade per crescere sempre di più .
Molto spesso, anzi spessissimo, ci si ferma ad usare l’apparenza senza scoprire le enormi potenzialità dei due. Provate ad scoprirle tutte!!!
Esempio, KDE infatti dispone delle “Attività” e settando l’attività “Desktop icons” o (da scaricare) “Minimal Desktop” potete avere un ridottissimo uso di memoria/CPU.
Attualmente reputo KDE con il suo Plasma il più avanzato DO esistente.

Ciaooooooooooooooooooooooooooooooo

 

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